Questione di Shock

(Articolo redatto per Canale Formazione)

SE VOGLIOMO SMETTERE DI ESSERE IN BALÌA DELLE CIRCOSTANZE DOBBIAMO CONOSCERE I MECCANISMI CHE LE GENERANO.

ESISTE UNA LEGGE FONDAMENTALE CHE AGISCE IN OGNI LUOGO E IN OGNI TEMPO, CHE DETERMINA IL RISULTATO DI OGNI NOSTRA ATTIVITÀ, IN OGNI AMBITO DELLA NOSTRA VITA. È LA “LEGGE DELLE OTTAVE”.

L’uomo è un microcosmo regolato dalle stesse leggi che governano il Cosmo.

Se la conoscenza del Cosmo può apparirci inavvicinabile e pretenziosa, conoscere se stessi è più che possibile.

Le leggi fondamentali che regolano tutti i processi sono pochissime. Vi è una legge, tra queste, che agisce costantemente e ininterrottamente, dentro e fuori di noi, per mezzo e a causa della quale, ogni nostra attività, ogni nostra iniziativa, progetto, pensiero e azione, si evolve in modo determinato. E’ la “Legge delle ottave”.

La comprensione di questa legge ci permette di divenire co-creatori attivi della realtà che ci circonda, togliendoci dall’illusione in cui viviamo: noi crediamo di fare, ma così non è.

È necessario partire dall’assioma che tutto l’universo, visibile e invisibile, è vibrazione. Dalla materia allo Spirito, tutto è formato e sottoposto a continue vibrazioni, che a seconda della frequenza in cui risiedono in un determinato momento, prendono una forma piuttosto che l’altra.

Noi stessi siamo un insieme infinito di vibrazioni che si intersecano, si urtano, salgono e scendono.

Con il termine “ottava” si intende il periodo compreso tra una data frequenza e il suo doppio (nel caso delle vibrazioni ascendenti) o la sua metà (se si tratta di vibrazioni discendenti).

Supponiamo di avere una vibrazione che inizia con una frequenza di 1000. Si ha un’ottava ascendente quando la vibrazione raggiunge la frequenza di 2000 e un’ottava discendente quando la frequenza arriva a 500.

È stato accertato che lo sviluppo dell’ottava non è costante e uniforme, ma ha per natura un movimento discontinuo che, partendo dall’impulso originario, subisce un rallentamento appena dopo l’inizio; riprende, per un dato periodo, la sua evoluzione, per poi rallentare ancora il suo corso, appena prima della fine. Durante i rallentamenti, o intervalli, vi è un cambio di direzione e di natura della vibrazione.

La Legge delle ottave può essere meglio compresa se paragoniamo le ottave che compongono un moto vibratorio, all’ottava che compone la scala musicale (DO RE MI FA SOL LA SI DO) dove tra il MI e il FA e il SI e il DO non esistono semitoni. È in questi due punti che avviene il rallentamento e la vibrazione cambia naturalmente direzione.

Nella vita di tutti i giorni, possiamo riconoscere il movimento dell’ottava in ogni processo fisico, emozionale e psicologico. Il manifestarsi di questa legge è il motivo per cui iniziamo una qualsiasi cosa con entusiasmo, pieni di energia, con una grande lucidità mentale e poco dopo ci ritroviamo impantanati nella routine, stanchi, senza più ispirazione. Ad un certo punto sembra che tutto si fermi. Ma non è così. La vibrazione ha solo subìto un rallentamento e se ci va bene, se gli eventi e l’ambiente sono a nostro favore, possiamo superare senza troppi danni il rallentamento, altrimenti rischiamo di deviare totalmente dalla nostra iniziale intenzione.

Un’altra importante proprietà delle vibrazioni è l’inevitabilità della salita o della discesa, ed è indispensabile riconoscere il moto ascendente o discendente per poter agire consapevolmente sull’evoluzione delle stesse. È possibile, infatti, intervenire sull’ottava affinchè questa mantenga la sua natura originaria, applicando quello che viene definito “shock addizionale”, ossia fornendo un  apporto di energia supplementare, corrispondente a quello manifestato poco prima dell’intervallo, che permetta al movimento di continuare ad evolversi nella direzione voluta all’inizio. In un processo ascendente, ossia quando la frequenza sale, il minor apporto di energia avviene nel primo intervallo, mentre in un processo discendente, cioè quando la frequenza cala, è durante il primo intervallo che l’apporto deve essere maggiore. Non è semplicissimo riconoscere un’ottava ascendente da una discendente perchè, tendenzialmente, confondiamo la discesa con la salita, così risulta difficile applicare il giusto apporto di energia nel momento necessario.

Ogni processo rivolto alla creazione si muove su un’ottava discendente, mentre ogni processo evolutivo avviene su un’ottava ascendente. Un’idea diventa un progetto e prosegue fino alla sua realizzazione, passando attraverso stadi sempre più complessi e allo stesso tempo l’energia che nasce da quell’idea si raffina sempre di più, così che l’ottava discendente si integra con quella ascendente.

È attraverso l’auto-osservazione che si può cominciare a prendere coscienza dell’agire di questa legge, cercando di identificare la qualità e la natura dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e del nostro stato fisico, per accorgerci di “dove siamo” in un determinato momento, se stiamo scendendo o se invece stiamo salendo.

Ogni ambito della nostra vita può diventare una palestra dove allenare la nostra consapevolezza, per mezzo della quale è possibile individuare i momenti in cui crediamo che tutto si fermi, dandoci l’illusione della crisi, quando invece vi è solo un calo di energia che è possibile compensare con la volontà e la creatività, affiancando all’ottava in essere un’ottava di natura superiore.

La nostra capacità di dirigere intenzionalmente l’attenzione riveste un ruolo importantissimo nella gestione del nostro stato vibrazionale ed è solo con la pratica costante che si arriva alla reale comprensione di ciò che avviene dentro di noi.

E ciò che avviene dentro di noi inevitabilmente si riflette all’esterno.

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