Liberarsi dall’ansia (senza medicinali)

Capita spesso che eventi inattesi o nuovi provochino un senso di paura o insicurezza. Ci si sente impauriti semplicemente perché non si è mai fatta esperienza di quella situazione in precedenza: è paura dell’ignoto. Oppure si è già avuta un’esperienza simile, ma la memoria emozionale ne serba una valenza negativa perché non la si è mai riuscita a comprendere appieno. Così, ci si attende che la nuova situazione sia non meno stressante di quanto, nel nostro ricordo, era stata quella precedente.

Paura e ansia

Questa proiezione di paura genera stress anche se non è ancora successo niente.

Alla base di queste proiezioni sta l’insicurezza: il timore di essere inadeguati (di non essere speciali, di non avere l’altrui approvazione, di non essere all’altezza o di non avere abbastanza), che conduce al perfezionismo, al senso di colpa, all’ambizione sfrenata e all’angoscia per qualsiasi cosa.

Non c’è una separazione netta tra paura e ansia, perché entrambe le emozioni sono radicate nella stessa fisiologia. Le persone ansiose tendono continuamente ad alimentare i loro “depositi” emozionali di proiezioni di paura, stimolando costantemente l’attività degli ormoni dello stress. L’ansia mette a dura prova il cuore.

Il tuo organismo può captare paure e insicurezze anche dalle persone che ti circondano (o dalla televisione o dalla radio). Se non sei consapevole del tuo campo emozionale, potresti finire per soffrire costantemente di un’ansia di bassa intensità senza sapere il perché.

Allora la mente comincia a proiettare scenari paurosi, continuando ad alimentare l’ansia. Se non risolta, infatti, questa si autoalimenta, perché l’organismo continua a produrre particolari neurotrasmettitori e ormoni che mantengono vive le paure, alzando il livello di base dello stress.

La paura nasce anche dal desiderio di non ripetere esperienze dolorose del passato. È più che comprensibile. Ma non bisogna lasciare che la paura perpetui un’abitudine di ansia fino a farla diventare una seconda natura. I ricordi di fatti spiacevoli o dolorosi possono perpetuare un’ansia permanente di grado da modesto a estremo, provocando un perenne depauperamento di energia, che può andare dal “goccia a goccia” allo “scroscio”.

Praticando le tecniche HeartMath, puoi attingere dall’intelligenza del cuore nuove capacità di giudizio in grado di alleviare l’ansia, e fare di questa saggezza il tuo punto di riferimento per evitare di ricadere negli schemi che in passato hanno generato dispiacere e dolore.

Gli studi mostrano che le persone possono cambiare certi tratti del carattere anche molto radicati e abbassare i livelli di cortisolo mediante la forza del cuore.

Tutti i partecipanti agli studi hanno riscontrato cambiamenti più profondi (nelle percezioni, nelle sensazioni, negli atteggiamenti e nei comportamenti) di quanto fossero mai riusciti a conseguire prima, in anni di trattamenti terapeutici, gruppi di sostegno, e consulenza psicologica individuale.

I laboratori di ricerca hanno scoperto che il modo più efficace di alleviare l’ansia o la paura è quello di indurre intenzionalmente una maggiore coerenza nei ritmi cardiaci e di imparare a mantenerla nel tempo modificando i propri atteggiamenti e stati emotivi.

(Doc Childre & Deborah Rozman)

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TORINO:

  • ottobre 2018

1 commento

  1. Elisa Arzente

    Sarei interessata a ricevere maggiori info a riguardo,le lascio il mio indirizzo e mail : elisa.arzente@gmail.com

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