Il potere del cuore

Non è semplice retorica o mieloso romanticismo, quando si dice che il cuore racchiude in sé il più grande potere.

Il cuore possiede un campo elettromagnetico che parte dal centro del petto e che si espande fino a 3 metri di ampiezza, e forse anche oltre. Gli stimoli che riceviamo dall’esterno provocano modificazioni dei campi elettromagnetici del cervello, del cuore e del corpo. Il campo elettromagnetico del cuore è fino a 5000 volte più forte del campo magnetico generato dal cervello. Esso pulsa secondo uno schema ritmico che riflette le emozioni che proviamo influenzando le informazioni contenute nel nostro DNA che a sua volta le trasmette all’RNA che a sua volta agisce sulle proteine contenute nella cellula.

In altre parole, le nostre emozioni determinano realmente il nostro stato di salute e benessere.

Il campo elettromagnetico del cuore

Ciò che è interessante sottolineare è il potere di trasmissione tipico del cuore. Esperimenti scientifici hanno provato che il campo elettromagnetico del cuore arriva ad influenzare il DNA anche delle altre persone, addirittura a distanza.

Stress, ansia, frustrazione, rabbia ecc. modificano il ritmo cardiaco, che trasmette informazioni incoerenti (disarmoniche), che vanno a ripercuotersi sia sulla salute delle nostre cellule che nell’ambiente circostante.

È stato altresì provato, attraverso test specifici che misuravano la reazione dei campi elettromagnetici di cervello e cuore di fronte a varie impressioni (immagini, suoni) che il campo del cuore reagiva prima di quello cerebrale. Ciò significa che percepiamo prima attraverso il cuore e poi con il cervello.

Nutriti di Bellezza

Le impressioni (tutto ciò che percepiamo attraverso i nostri cinque sensi è detto impressione) costituiscono una fonte di nutrimento importantissima e, a differenza degli altri nutrimenti che riceviamo (il cibo e l’aria), possiamo scegliere quelle con una qualità energetica elevata ed assimilarla, probabilmente perché è proprio il cuore l’organo attraverso il quale vengono incamerate. Nutrendoci con impressioni sublimi, pregne di Bellezza, acceleriamo la cristallizzazione di un livello vibrazionale superiore che ci mette in contatto con gli Infiniti Mondi. La cura e l’attenzione alla qualità delle impressioni che riceviamo dovrebbero divenire una costante nel nostro quotidiano: arte, poesia, musica, opere letterarie, il contatto con la natura. Possiamo scegliere di che cosa nutrirci.

Sul piano emozionale, apprezzamento e gratitudine ci portano sull’onda del Meraviglioso. Quando ci impegniamo nel coltivare un’attitudine rivolta alla sublimazione delle nostre energie stiamo lavorando concretamente, per noi stessi e per il mondo, e non semplicemente al raggiungimento di uno stato di benessere fisico e materiale, da non sottovalutare in quanto è proprio da lì che ha inizio la trasmutazione, ma anche alla nostra immortalità.

La crescita spirituale è ancora troppo bandita nel vivere ordinario, per essere considerata l’unico mezzo di realizzazione in ogni ambito. Abbiamo addosso lo stereotipo che spiritualità equivalga a religione, che un uomo spirituale non debba aver nulla a che fare con sesso, soldi e quanto di più materiale ci possa essere. Ancora e sempre vittime del dualismo. Quando impareremo a considerare sacra la materia, tanto quanto lo spirito, allora ci avvicineremo all’agognata realizzazione, ci sazieremo di quel principio primo e ultimo che regge ogni cosa.

Un’evoluzione a livello spirituale si irradia, automaticamente, a tutti i livelli dell’essere sottostanti. Tutto il nostro esistere si evolve: la nostra identità acquisisce autenticità, così come il rapporto con le nostre convinzioni e i nostri valori; le nostre capacità esplodono in tutto il loro splendore e il nostro ambiente diviene Vita. L’anima guarisce e il corpo si riempie di nuova sostanza, il Mondo ci diventa amico e riflette il nostro Essere Uomini, alimentando il nostro coraggio, la volontà, la comprensione, la conoscenza e l’amore.

Il ricordo di Sé è strettamente legato al Cuore, al centro emozionale superiore. Ri-cordare significa tornare al Cuore per ricongiungerci con la Sorgente. Abbiamo bisogno di creare memoria, memoria di noi, di chi siamo realmente. Dobbiamo cristallizzare nel profondo il disegno di un Attimo, costruendo il nostro esistere nell’unico tempo possibile: il presente.

Il nostro potere è nel Cuore, fuori dallo psicopenitenziario che ci siamo costruiti.

Albert Einstein diceva: “Il nostro compito deve essere quello di liberarci da questa prigione, ampliando il nostro cerchio di empatia, così da abbracciare tutte le creature viventi e l’intera natura nella sua bellezza”.

Siamo tutti collegati. La mia evoluzione è la tua evoluzione. La tua realizzazione è anche la mia.

 

(Tratto da Lifesurfing)

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  • ottobre 2018

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