Chi sei quando nessuno ti guarda?

di Claudia Galli | Coaching |

Spunto di riflessione

Tempo fa su Facebook vidi passare questa frase: “Chi sei quando nessuno ti guarda?”
È davvero un ottimo spunto di riflessione che ti invito a cogliere.

Vorrei aver avuto il coraggio di vivere una vita fedele a me stesso e non la vita che gli altri si aspettavano da me.
“Questo era il rimpianto più comune di tutti – racconta Bronnie Ware, un’infermiera australiana che ha trascorso molti anni lavorando nell’ambito delle cure palliative. Quando le persone si rendono conto che la loro vita è quasi finita e si guardano indietro con chiarezza è facile vedere quanti sogni non sono stati soddisfatti. La maggior parte delle persone moriva con la consapevolezza di non aver onorato i propri sogni a causa delle scelte che avevano o non avevano fatto.”

Il paradosso

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Si hanno sogni che si accantonano perché “con i sogni non si campa”. E alla fine ci si ritrova aridi e spenti, totalmente dimentichi di aver avuto un sogno. Ma il paradosso è che proprio quando si cominciano a coltivare le nostre più intime e miracolose visioni, la magia prende forma!

Non lo si crede possibile perché si è incastrati nell’ordinario e nella paura. Ci si rifugia in utopie esterne, nel volere arrivare a, e si è convinti che solo allora si sarà felici. La felicità, così concepita, è una menzogna che viene alimentata ogni giorno con l’inerzia di fronte alla Vita.

Ci vuole coraggio per scassinare gli schemi. Ci vuole volontà.

Hermann Hesse scriveva: “Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare se stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca.

La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente.

Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi, è una mezza misura, è un tentativo di fuga, è il ritorno all’ideale di massa, è adattamento e angoscia di fronte a se stesso.”

Rompi gli schemi

Esci dagli stereotipi, dai meccanismi imposti e dagli automatismi costruiti.
Permettiti di esistere nel respiro dell’istante che stai vivendo, nella percezione del corpo che si riempie di consapevole essenza.

Vivi.

Ognuno di noi è una nota unica, che partecipa alla melodia del Creato e abbiamo il dovere di esprimerne l’essenza.

Ne parlo anche nel video seguente.

Claudia Galli

Claudia Galli

Personal Coach e ricercatrice indipendente, Claudia Galli si occupa di Coaching dal 2009. Insieme all’attività di Coaching individuale tiene conferenze in tutta Italia indirizzate al risveglio e alla crescita del potenziale umano.

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